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A cura di A. Zanon
Nuova
introduzione (nella
nuova edizione del 1997):
Gardner
discorda con l'opinione di Samuel Johnson che il vero genio possieda una mente
di grandi facolta` generali, casualmente incanalata in una qualche particolare
direzione. Ritiene piuttosto che gli essere umani si siano evoluti in un modo
che consente loro di esibire varie
intelligenze e non di attingere variamente a un'intelligenza flessibile.
Gardner
utilizza il termine intelligenza come
sinonimo di talento: egli da` grande importanza all'equivalenza
di varie facolta` umane. Comunque uno stato finale adulto di un qualche rilievo
implica quasi sempre una combinazione di intelligenze diverse (es. esecutore
musicale competente: intelligenza musicale, intelligenza corporea cinestetica,
intelligenza interpersonale)
Cap.
I "Lo sfondo"
Gardner
si propone di addurre tutti gli argomenti possibili a sostegno dell'esistenza di
intelligenze multiple (I.M.):
-
estendendo
l'ambito della psicologia cognitiva e dello sviluppo verso le radici biologiche
ed evolutive della cognizione e verso variazioni
culturali nella competenza cognitiva.
-
esaminando
le implicazioni pedagogiche di una teoria delle I.M.
Cap.
IV "Che cos'e` un'intelligenza?"
Un'intelliganza
non dipende in alcun caso per intero da un singolo sistema sensoriale. E` utile
pensare a un'intelligenza come a un potenziale
di un individuo.
Per
distinguere tra capacità e abilità
si parla di know-how e di know-that
(conoscenza discorsiva dell'insieme reale di procedimenti implicati
nell`esecuzione): e` utile pensare alle varie intelligenze come insieme di
procedimenti di know-how per fare le cose.
I
capp. 5. 6. 7. 8. 9. 10. sono dedicati rispettivamente alla definizione e
descrizione delle intelligenze linguistica,
musicale, logico-matematica, spaziale (capacita` di creare un'immagine
mentale, di manipolare tale immagine, eseguendo trasformazioni o modifiche sulle
proprie percezioni iniziali; anche una certa abilita` metaforica di discernere
somiglianze in campi diversi: Freud e la nozione di inconscio sommerso come un
iceberg, John Dalton e la concezione dell'atomo come di un sistema solare in
miniatura...) , corporeo-cinestetica
(controllo dei propri movimenti corporei e la capacita` di manipolare
abilmente oggetti, per fini funzionali o espressivi) e personali
(intrapersonale e interpersonale; Gardner concepisce il senso del Sé come un
amalgama , emergente da una combinazione o fusione della propria conoscenza
intrapersonale e di quella interpersonale, come un equilibrio conseguito da ogni
individuo - e da ogni cultura- fra i suggerimenti dei "sentimenti
interni" e le pressioni esercitate dagli "altri" )
Ciascuna
intelligenza viene descritta dal punto di vista della psicologia cognitiva e
dello sviluppo, dal punto di vista delle conoscenze biologiche relative alle
aree di volta in volta implicate nel cervello, dal punto di vista antropologico,
dell'importanza data dalle diverse culture a ciascun tipo di intelligenza.
Gardner
concettualizza infine a grandi tratti le sette intelligenze individuate nel modo
seguente:
-
forme
dell'intelligenza che si riferiscono ad oggetti; sono le intelligenze
spaziale, logico-matematica, corporeo-cinestetica: esse sono sottoposte al
controllo esercitato dalla struttura e dalle funzioni dei particolari
oggetti con cui gli individui entrano in contatto
-
forme
dell'intelligenza senza rapporto con gli oggetti: intelligenza linguistica e
intelligenza musicale: non plasmate o incanalate dal mondo fisico
forme
dell'intelligenza personale: riflettono costrizioni potenti e contrastanti quali
l'esistenza della popria persona, l'esistenza di altre persone, la cultura in
cui si è immersi.
Cap.
12 La socializzazione delle intelligenze umane per mezzo di simboli
I
punti di vista adottati nel libro, afferma Gardner, sono lontani l'uno
dall'altro: biologia e antropologia, infrastruttura e sovrastruttura. Trovare un
anello di congiunzione è possibile grazie allo studio dei simboli, intesi come
"qualsiasi entità che possa denotare o connotare qualsiasi altra entità".
I simboli preparano la via regia del percorso dalle semplici intelligenze
naturali (biologia) alle culture compiute (antropologia). Le societa` non sono
interessate alle competenze intellettuali "pure" (pochi sono i ruoli
occupazionali che possono essere svolti dall'idiot
savant dotato di un'intelligenza escusivamente linguistica, logica e
corporea.) In quasi tutti i ruoli socialmente utili si vede all'opera un
amalgama di competenze intellettuali e simboliche. Le varie intelligenze e le
varie correnti di simbolizzazione si trovano sempre in un contesto culturale ,
che viene a esercitare un controllo decisivo sul loro corso di sviluppo.
In
una posizione intermedia fra l'insistenza di Chomsky sugli individui, con le
loro facolta` mentali separate, si situa la concezione di Piaget dell'organismo
che si svilupperebbe passando per una sequenza uniforme di stadi; tramite
l'attenzione antropologica agli effetti formativi dell'ambiente culturale,
dovrebbe essere possibile costituire un terreno produttivo medio:
una
posizione che consideri seriamente la natura delle propensioni intellettuali
innate (le intelligenze multiple), i processi eterogenei di sviluppo nel
bambino, e i modi in cui questi processi sono plasmati e trasformati dalle
particolari pratiche e dai particolari valori della cultura. E` questo lo sforzo
che Gardner ha intrapreso in questo libro
Cap.
13 L'educazione delle intelligenze
Nel
capitolo 13 H. G. considera i vari modi in cui e` stata trasmessa la conoscenza.
Individua i processi educativi applicati in tre contesti culturali
rappresentativi:
-
abilita`
specializzata in una societa` priva di scrittura (esempi e casi proposti:
tecniche tradizionali della navigazione nell'arcipelago Puluwat, poesia
orale slava): intelligenze spaziale; linguistica, musicale; corporeo
cinestetica; interpersonale.
-
istruzione
nella scuola religiosa tradizionale (scuola/ manassa coranica, heder
ebraico, gurukula indu`): Intelligenze linguistica, interpersonale,
logico-matematica
-
curriculum
scientifico nella scuola laica moderna: intelligenze logico-matematica,
intrapersonale, linguistica
Cap.
14 L'applicazione delle intelligenze
Realizzazione
del potenziale umano.
Considerazioni
sul metodo di Suzuki per l'educazione del talento: forte conoscenza
interpersonale, usata come mezzo per percorrere un complesso itinerario
musicale, nel contesto di una grande quantita` di sostegno culturale per una
tale impresa. Non a caso tale metodo puo` aver successo in Giappone, ma risulta
difficilmente esportabile.
Conclude
il libro con una raccomandazione: e` importante che gli educatori prestino
massima attenzione alle inclinazioni biologiche e psicologiche degli esseri
umani e ai particolari contesti storici e culturali delle localita` in cui
vivono.
Bibliografia
Howard Gardner
"Formae Mentis. Saggio sulla
pluralita` dell'intelligenza", Feltrinelli, Milano, 1987 (Frames
of mind. The
theory of multiple intelligences,
Basic books, Inc, New York, 1983)
[1]
Il genio e` semmai chi non solo apprende velocemente, ma anche apprende in modo
tale che sara` in grado di recuperare l`appreso anche dopo tanto tempo. (retrieve)
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