A cura di A. Zanon
In relazione a quanto raccolto nelle segnalazioni presenti in Vivoscuola sulla didattica per concetti, aggiungiamo alcune "pillole" di lettura di un testo pubblicato su una rivista scolastica.
L'autore, come enunciato nel titolo, intende proporre brevi note comparative tra i modelli della didattica concettuale e quella metacognitiva.
Naturalmente le asserzioni sono riconducibili all'autore stesso.
La tabella comparativa conclusiva pone l'accento su una visione estremamente formalizzata della didattica concettuale.
Se mi è concessa un'osservazione, credo che si possa sottolineare come il fondamento della didattica per concetti, almeno nelle applicazioni consolidate, si situi in un processo reticolare d'interazione tra campo delle conoscenze esperte (la rete paradigmatica concettuale dello statuto disciplinare, disegnata dall'insegnante) e campo delle "scienze ingenue", cioè delle rappresentazioni di senso espresse dagli alunni nella costruzione della loro matrice cognitiva. Non ci sembra quindi totalmente corretto sostenere un'opzione di particolare rigidità formale della didattica per concetti, dal punto di vista della costruzione del processo di apprendimento.
La seguente lettura ha carattere sintetico, di nota a margine o "riassuntino" di appunti: si vuole semplicemente facilitare un'approssimazione terminologica ai concetti espressi.
Lettura:
Mondelli Giacomo "Didattica per concetti e didattica metacognitiva", in "L'Educatore", n1, 1 sett 2000
Note e sintesi a cura di A. Zanon
Didattica
per concetti (Novak e Gowin)
Concetto
= unita` di pensiero, unita` essenziali e dinamiche di conoscenze significative,
singolo mattone.
Proposizione = unita` semantiche di concetti legati tra loro.
Mappe concettuali: evidenziano le connessioni tra i concetti.
La cultura si
puo` intendere come un veicolo di diffusione e di elaborazione/riformulazione
dei concetti.. La scuola accelera, potenzia e qualifica i processi di
costruzione individuale e (collettiva) dei concetti, costituisce l'ambiente di
apprendimento.
Le mappe
concettuali possono essere adoperate per organizzare curricoli disciplinari, per
progettare attivita` didattica generale e specifico intervento, per insegnare
all`allievo ad usarle, per favorire l`apprendimento, in quanto mettono a fuoco
idee chiare (frame concettuali).
-
I docenti elaborando una mappa
concettuale relativa alla propria disciplina, riflettono sulle proprie
conoscenze, sui concetti cardine (nuclei concettuali epistemologicamente
fondanti) della disciplina; sulla possibile sequenza delle UD; sul concetto
o proposizione della specifica UD.
-
Gli alunni, riflettendo sulle proprie preconoscenze (o mis- conoscenze,
conoscenze spontanee ambientali) producono una matrice cognitiva
-
Valutando
la distanza tra mappa concettuale disciplinare e matrice cognitiva si
evidenziano le preesistenti barriere cognitive costitutite sulla base del
senso comune, e si possono quindi costruire gli ausilii per gli
apprendimenti, i mediatori didattici, disegnando una rete
concettuale o didattica, cioè un reale progetto di UD realizzato anche
graficamente per guidare gli allievi (consuetudine alla lettura e alla
rielaborazione grafica personale).
Didattica
metacognitiva
Si basa su
procesi metacognitivi spontanei di ciascuno, li valorizza, ne provoca un
costante ampliamento d' uso e miglioramento della modalita` di attuazione. Il
fine ultimo e` perfezionare un autocontrollo
cognitivo:
-
conoscere:
favorire la partecipazione personale
all'acquisizione attraverso le proprie conoscenze, conoscere cio` che si sa
e si sa fare -contenuti e procedure, know
how e know that- e come si sa e si sa fare -stili cognitivi;
-
controllare
le proprie abilita` e consuetudini mentali di studio; aiutare a individuare
e scegliere strategie di apprendimento personali efficaci (rispettare le
differenze cognitive degli allievi, considerare il soggetto che apprende
come costruttore autonomo di conoscenze e abilita`, evitare modalita` adulto-centrica, promuovere un apprendimento studente - centrico).
In sintesi:
conoscere
= acquisire consapevolezza
controllare = assumere un atteggiamento strategico.
|
DIDATTICA
PER CONCETTI |
DIDATTICA
METACOGNITIVA |
-
al
centro è la disciplina
-
privilegia
discipline teoriche (conoscenze)
-
parte
da conoscenze esperte da far acquisire
-
predilige
lo studio di discipline scientifiche (attività teoriche)
|
-
al
centro è il soggetto
-
considera
equivalenti tutte le discipline e attività (pratico/teoriche),
conoscenze e abilità di apprendimento, competenza del saper fare.
-
insegna
a saper individuare prima che le soluzioni i problemi (autonomia e
consapevolezza dell'apprendimento)
-
valorizza
tutte le personali inclinazioni
|
Indice