SoSicurezza
home page Vivoscuola.it - il portale della scuola in trentino
scrivete a
  sos
    
- Guida Anti-Truffa e Anti-Dialers
come PROTEGGERSI definitivamente dai DIALERS e dalle TRUFFE su INTERNET
    
- Regole per una navigazione responsabile e sicura
    
- Spamming
    
- Proteggiti dai virus!
    
- Internet per bambini
i siti con i programmi di protezione per bambini
    
- News
    
- Strumenti
    
- FreeSoftware
    

ATTENZIONE allo spamming pornografico

Spamming indesiderato e Web pornografia

Nelle ultime settimane le caselle di posta elettronica di utenti privati, università, uffici delle PP.AA., segreterie e direzioni scolastiche anche nella nostra provincia sono state bombardate da "letteracce" provenienti da indirizzi diversi, spesso con indicazione dello stesso provider . Le lettere propongono una indesiderata propaganda alla connessione con siti Web che contengono immagini hard- core, e inequivocabili messaggi pornografici.
Purtroppo, il mondo globalizzato del WWW consente anche questo, con scarse possibilità di difesa per il singolo utente. Qualche protezione la si può attivare, iniziando da una netiquette o da alcune regole di buon senso nell'utilizzo della propria posta elettronica. Tuttavia, reperire indirizzi di e- mail, specie se istituzionali, è molto facile: basta consultare i siti WEB delle amministrazioni, degli uffici, delle scuole; indirizzari pubblici da database di servizi amministrativi, scolastici, ecc.
Gli spammers professionali dispongono poi di altri strumenti, tecnologicamente più sofisticati: piccole applicazioni create appositamente per "risucchiare" indirizzi in rete. Vi sono poi le mailing- list, i newsgroup, i forum on line, ecc. Infine, l'e-business con relativi databases delle aziende elettroniche, consente, ovviamente in casi truffaldini o di scarsa attenzione alle leggi a protezione della privacy, anche autentiche forme criminali di commercio degli archivi di indirizzi.
Le contromisure fondamentali appartengono al campo del diritto:
1.- occorre denunciare subito al provider da cui proviene lo spamming l'utilizzo indebito della propria casella;
2.- in caso di persistenza e di gravità dell'evento, è meglio rivolgersi direttamente con una denuncia all'autorità di polizia e al Procuratore della Repubblica.
Sicuramente è meglio e più produttivo scegliere queste soluzioni che non pretendere - cosa peraltro impossibile- forme assolute di censura tecnologica. Grandezza e fortuna universale del WEB dipendono proprio dal suo carattere reticolare, policentrico, aperto, immediatamente fruibile. Purtroppo, a volte, esattamente questi requisiti si trasformano in miseria morale e delinquenza telematica. Crediamo che l'antidoto migliore consista nell'aumento di diffusione della conoscenza, nonché nell'esercizio consapevole dei propri diritti di cittadinanza attiva digitale.
Per quanto ci riguarda, stiamo valutando l'istruzione di una denuncia contro ignoti per lo spamming pornografico di queste ultime settimane.

Cos'è lo spamming

Lo spamming consiste nell'inviare, spesso a fini pubblicitari, molteplici messaggi identici a un gran numero di persone, posta elettronica non richiesta.
E' un fenomeno legato all'intenzione del messaggio stesso: qualsiasi cosa non richiesta esplicitamente e che abbia un minimo di carattere commerciale può essere considerato spamming.
Il carattere commerciale è chiaramente visibile nelle ormai comuni e-mail che invitano a visitare un sito (anche amatoriale), che promuovono un prodotto o un'iniziativa ed ultimamente perfino che fanno propaganda politica.
Esistono due tipi di Spam: pubblico e privato.
Con il primo si indicano tutti i messaggi pubblicitari non richiesti inviati in un luogo virtuale a cui accedono diverse persone nel tempo: Mailing List, bacheche elettroniche, NewsGroup non moderati.
Mentre lo spam privato indica i messaggi direttamente inviati alle singole caselle di posta elettronica.
In questo caso, la bolletta per scaricare il messaggio in questione è a nostro carico.
Facciamo un esempio.
Ogni utente attivo su Internet, riceve circa 4 messaggi Spam al giorno. Supponendo che ogni singolo messaggio occupi 3 Kb, l'utente è obbligato a scaricare circa 12 Kb in più al giorno.
Lo stesso discorso va fatto per i Newsgroup, altrettanto invasi da messaggi pubblicitari di ogni tipo. Considerato poi l'elevato numero di persone che utilizzano la posta elettronica - dalle ultime statistiche pare siano circa cinque milioni - è facile eseguire una moltiplicazione per vedere, ogni giorno, quanti secondi di bolletta vengono sprecati grazie al fenomeno Spamming.

Cosa fare per non ricevere spam o per riceverne il meno possibile?

La prima regola da seguire è certamente quella di evitare, per quanto possibile, di lasciare il proprio indirizzo e-mail in giro per la rete. Certo, non sto dicendo che dovete tenerlo segreto, ma, per esempio, evitare di isciversi ad una di quelle mailing list che vi mandano una foto porno al giorno sarebbe già un primo passo.
Altro "ambiente" a rischio sono i newsgroups. Infatti ci sono "individui" che sguinzagliano in giro per i newsgroups i cosidetti "spider": questi spider altro non sono che programmini che catturano, in questo caso, tutto ciò che assomiglia ad un indirizzo e-mail.
Beh, intanto diciamo subito che è meglio evitare di rispondere (qualunque tono vogliate usare). Infatti se rispondete non farete altro che confermare la validità del vostro indirizzo e-mail!
Evitate assolutamente anche di seguire le eventuali modalità presenti nell'e-mail per essere rimossi dalla lista: anche qui confermerete che il vostro indirizzo e-mail è valido ( ed in più dimostrate che le e-mails le leggete...).
Detto cosa non fare, ecco cosa fare: denunciare lo spammers al suo provider.
Quasi tutti i fornitori di accesso alla rete hanno un indirizzo e-mail al quale scrivere per segnalare gli abusi. Lo scopo di questo indirizzo è proprio quello di raccogliere le denunce di casi di spamming.
Infine esistono software con funzioni di filtro scaricabili gratuitamente da internet con i quali gli utenti possono proteggersi nel momento in cui i loro indirizzi di posta elettronica vengano individuati dagli spammers.
La maggior parte di questi software filtrano i messaggi ricevuti e spediscono gli spams nel settore spazzatura del software della posta elettronica.

Un primo semplice filtro da attivare già da subito è compreso nelle regole di posta di Outlook.
Andate in Strumenti - - -> Regole messaggi - - -> Elenco mittenti bloccati
e inserite gli indirizzi indesiderati. Da quel momento tutte le e-mail che riceverete da quegli indirizzi verranno collocate nel cestino in modo automatico.


La nostra politica rispetto alle informazioni personali riflette la nostra ferma volontà di assicurare il massimo livello di privacy a questi dati.
Utilizziamo questi dati esclusivamente nella misura in cui tale uso e' necessario al buon funzionamento dei servizi che offriamo. I dati che raccogliamo al momento della tua registrazione non diventano mai oggetto di transazioni commerciali.
Basandoci sulla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali e sensibili, abbiamo stilato una dichiarazione dei trattamenti che vengono da noi effettuati sulle informazioni personali che ti riguardano.
Allo scopo di onorare al meglio questo impegno, ci preoccupiamo costantemente di assicurare la massima sicurezza delle informazioni di cui siamo a conoscenza.


© copyright VivoScuola 1999-2001