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ATTENZIONE
allo spamming pornografico
Spamming
indesiderato e Web pornografia
Nelle ultime settimane le caselle di posta elettronica di
utenti privati, università, uffici delle PP.AA., segreterie e direzioni
scolastiche anche nella nostra provincia sono state bombardate da "letteracce"
provenienti da indirizzi diversi, spesso con indicazione dello stesso provider .
Le lettere propongono una indesiderata propaganda alla connessione con siti Web
che contengono immagini hard- core, e inequivocabili messaggi pornografici.
Purtroppo, il mondo globalizzato del WWW consente anche questo, con scarse
possibilità di difesa per il singolo utente. Qualche protezione la si può
attivare, iniziando da una netiquette o da alcune regole di buon senso
nell'utilizzo della propria posta elettronica. Tuttavia, reperire indirizzi di
e- mail, specie se istituzionali, è molto facile: basta consultare i siti WEB
delle amministrazioni, degli uffici, delle scuole; indirizzari pubblici da
database di servizi amministrativi, scolastici, ecc.
Gli spammers professionali dispongono poi di altri strumenti, tecnologicamente
più sofisticati: piccole applicazioni create appositamente per "risucchiare"
indirizzi in rete. Vi sono poi le mailing- list, i newsgroup, i forum on line,
ecc. Infine, l'e-business con relativi databases delle aziende elettroniche,
consente, ovviamente in casi truffaldini o di scarsa attenzione alle leggi a
protezione della privacy, anche autentiche forme criminali di commercio degli
archivi di indirizzi.
Le contromisure fondamentali appartengono al campo del diritto:
1.- occorre denunciare subito al provider da cui proviene lo spamming l'utilizzo
indebito della propria casella;
2.- in caso di persistenza e di gravità dell'evento, è meglio rivolgersi
direttamente con una denuncia all'autorità di polizia e al Procuratore della
Repubblica.
Sicuramente è meglio e più produttivo scegliere queste soluzioni che non
pretendere - cosa peraltro impossibile- forme assolute di censura tecnologica.
Grandezza e fortuna universale del WEB dipendono proprio dal suo carattere
reticolare, policentrico, aperto, immediatamente fruibile. Purtroppo, a volte,
esattamente questi requisiti si trasformano in miseria morale e delinquenza
telematica. Crediamo che l'antidoto migliore consista nell'aumento di diffusione
della conoscenza, nonché nell'esercizio consapevole dei propri diritti di
cittadinanza attiva digitale.
Per quanto ci riguarda, stiamo valutando l'istruzione di una denuncia contro
ignoti per lo spamming pornografico di queste ultime settimane.
Cos'è lo spamming
Lo spamming consiste nell'inviare, spesso a fini
pubblicitari, molteplici messaggi identici a un gran numero di persone, posta
elettronica non richiesta.
E' un fenomeno legato all'intenzione del messaggio stesso: qualsiasi cosa non
richiesta esplicitamente e che abbia un minimo di carattere commerciale può
essere considerato spamming.
Il carattere commerciale è chiaramente visibile nelle ormai comuni e-mail che
invitano a visitare un sito (anche amatoriale), che promuovono un prodotto o
un'iniziativa ed ultimamente perfino che fanno propaganda politica.
Esistono due tipi di Spam: pubblico e privato.
Con il primo si indicano tutti i messaggi pubblicitari non richiesti inviati in
un luogo virtuale a cui accedono diverse persone nel tempo: Mailing List,
bacheche elettroniche, NewsGroup non moderati.
Mentre lo spam privato indica i messaggi direttamente inviati alle singole
caselle di posta elettronica.
In questo caso, la bolletta per scaricare il messaggio in questione è a nostro
carico.
Facciamo un esempio.
Ogni utente attivo su Internet, riceve circa 4 messaggi Spam al giorno.
Supponendo che ogni singolo messaggio occupi 3 Kb, l'utente è obbligato a
scaricare circa 12 Kb in più al giorno.
Lo stesso discorso va fatto per i Newsgroup, altrettanto invasi da messaggi
pubblicitari di ogni tipo. Considerato poi l'elevato numero di persone che
utilizzano la posta elettronica - dalle ultime statistiche pare siano circa
cinque milioni - è facile eseguire una moltiplicazione per vedere, ogni giorno,
quanti secondi di bolletta vengono sprecati grazie al fenomeno Spamming.
Cosa fare per non ricevere spam o per riceverne il meno
possibile?
La prima regola da seguire è certamente quella di evitare,
per quanto possibile, di lasciare il proprio indirizzo e-mail in giro per la
rete. Certo, non sto dicendo che dovete tenerlo segreto, ma, per esempio,
evitare di isciversi ad una di quelle mailing list che vi mandano una foto porno
al giorno sarebbe già un primo passo.
Altro "ambiente" a rischio sono i newsgroups. Infatti ci sono "individui" che
sguinzagliano in giro per i newsgroups i cosidetti "spider": questi spider altro
non sono che programmini che catturano, in questo caso, tutto ciò che assomiglia
ad un indirizzo e-mail.
Beh, intanto diciamo subito che è meglio evitare di rispondere (qualunque tono
vogliate usare). Infatti se rispondete non farete altro che confermare la
validità del vostro indirizzo e-mail!
Evitate assolutamente anche di seguire le eventuali modalità presenti
nell'e-mail per essere rimossi dalla lista: anche qui confermerete che il vostro
indirizzo e-mail è valido ( ed in più dimostrate che le e-mails le leggete...).
Detto cosa non fare, ecco cosa fare: denunciare lo spammers al suo provider.
Quasi tutti i fornitori di accesso alla rete hanno un indirizzo e-mail al quale
scrivere per segnalare gli abusi. Lo scopo di questo indirizzo è proprio quello
di raccogliere le denunce di casi di spamming.
Infine esistono software con funzioni di filtro scaricabili gratuitamente da
internet con i quali gli utenti possono proteggersi nel momento in cui i loro
indirizzi di posta elettronica vengano individuati dagli spammers.
La maggior parte di questi software filtrano i messaggi ricevuti e spediscono
gli spams nel settore spazzatura del software della posta elettronica.
Un primo semplice filtro da attivare già da subito è compreso
nelle regole di posta di Outlook.
Andate in Strumenti - - -> Regole messaggi - - -> Elenco
mittenti bloccati
e inserite gli indirizzi indesiderati. Da quel momento tutte le e-mail che
riceverete da quegli indirizzi verranno collocate nel cestino in modo
automatico.
La nostra politica rispetto alle informazioni personali riflette la nostra ferma
volontà di assicurare il massimo livello di privacy a questi dati.
Utilizziamo questi dati esclusivamente nella misura in cui tale uso e'
necessario al buon funzionamento dei servizi che offriamo. I dati che
raccogliamo al momento della tua registrazione non diventano mai oggetto di
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