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STUDIAMOCI
UNA MANO
Come fare un’associazione studentesca
VALORIZZAZIONE E RICONOSCIMENTO DEL VOLONTARIATO SOCIALE
Art. 1 -
Finalità
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La Provincia
autonoma di Trento riconosce e valorizza le attività degli enti ed
organizzazioni di volontariato, di seguito denominati organizzazioni, che
realizzano, mediante autonome iniziative, finalità di carattere
educativo-formativo, forme di solidarietà sociale e di impegno civile per
contrastare l' emarginazione, per accogliere la vita e migliorarne la qualità
, per prevenire e rimuovere situazioni di bisogno.
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La Provincia
garantisce l' autonomia delle attività di volontariato, favorisce le
iniziative degli enti ed organizzazioni volti al conseguimento delle finalità
indicate dalle leggi e dal programma provinciale di sviluppo e promuove la
loro partecipazione al conseguimento di finalità sociali e civili.
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La Provincia
promuove altresì le iniziative di studio concernenti il volontariato sociale e
favorisce la formazione e l' aggiornamento dei volontari.
Art. 2 -
Attività ed organizzazioni di volontariato
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Ai fini della
presente legge sono attività di volontariato quelle prestate spontaneamente e
senza remunerazione anche indiretta, esclusivamente per fini di solidarietà .
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E'
ammissibile il rimborso ai volontari delle spese effettivamente sostenute,
entro i limiti stabiliti dalle organizzazioni di appartenenza.
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Sono
organizzazioni di volontariato gli organismi liberamente costituiti che,
indipendentemente dal fatto di essere o meno dotati di personalità giuridica,
conseguano in modo continuativo, tramite l' apporto lavorativo personale degli
aderenti prestato a servizio della comunità, fini di solidarietà, di
promozione umana e sociale, di progresso civile e culturale e le cui norme
statutarie o i rispettivi ordinamenti interni prevedano espressamente l'
esclusione di ogni fine di lucro, anche indiretto.
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Le
organizzazioni di cui al presente articolo si avvalgono, per l' esercizio
delle proprie attività, di proprie strutture, di strutture messe a
disposizione da terzi o, nelle forme previste dalla presente legge, di
strutture pubbliche. Possono altresì avvalersi di prestazioni di lavoro
autonomo o dipendente anche di soci purchè l' apporto del personale volontario
permanga rilevante.
Art. 3 -
Albo delle organizzazioni di volontariato
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La Provincia
istituisce e tiene aggiornato l'albo delle organizzazioni di volontariato;
l'albo si articola in due sezioni:
a) per le organizzazioni che hanno come scopi sociali esclusivamente quelli
volti alla promozione e alla tutela della salute, alla prevenzione e alla
rimozione della marginalità e del disagio sociale;
b) per le organizzazioni che perseguono esclusivamente scopi di solidarietà
sociale non compresi in quelli di cui alla lettera a).
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La
commissione di cui all' articolo 7 fisserà i criteri per accertare l'
esistenza dei requisiti e della rilevanza delle prestazioni dei volontari all'
interno delle organizzazioni.
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Le
organizzazioni che intendono chiedere l' iscrizione all' albo debbono
presentare apposita domanda corredata dalla seguente documentazione:
a) copia dell' atto di costituzione, il quale deve prevedere l' elettività
delle cariche sociali, la democraticità della gestione dell' organizzazione,
il diritto di ogni cittadino di farne parte salvo motivato diniego, la parità
di accesso ai servizi erogati e alle attività svolte, senza differenziazione
tra appartenenti e non, l' esclusione dello scopo di lucro, le forme di
gestione e controllo sulla contabilità e sul patrimonio e la devoluzione dei
propri beni in caso di cessazione dell' attività ad organizzazioni di
volontariato operanti in settore analogo o similare;
b) una dichiarazione di rispetto dei diritti, della dignità personale e delle
convinzioni dei destinatari dell' attività;
c) copia dell' ordinamento interno, con l'indicazione delle persone cui è
conferita la presidenza o la direzione;
d) una relazione sugli interventi già attuati ed un programma di quelli che si
intendono attivare specificando, per entrambi, le metodologie di intervento e
la qualificazione del personale volontario impiegato.
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La domanda va
indirizzata alla Provincia. L' iscrizione è disposta con atto dell' Assessore
competente per materia, sentita la commissione di cui all' articolo 7.
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L' iscrizione
all' albo è condizione necessaria per poter fruire dei benefici della presente
legge. La perdita dei requisiti previsti dalla presente legge comporta la
cancellazione dall' albo. Essa, come pure l' eventuale rifiuto di iscrizione,
è disposta con provvedimento motivato.
5 bis. Gli enti gestori di scuole dell'infanzia equiparate di cui all'art. 46
della legge provinciale 21 marzo 1977, n. 13 (Ordinamento della scuola
dell'infanzia della provincia autonoma di Trento), il cui statuto sia conforme
ai requisiti di cui al comma 3, salvo quanto disposto dal comma 5 ter, sono
iscritti nella sezione b) dell'albo previa presentazione di domanda, corredata
da copia dello statuto, prescindendo dal parere della commissione di cui al
comma 4.
5 ter. Fermo restando quanto disposto dall'art. 13 della legge provinciale 4
novembre 1986, n. 29 (Interventi a favore dell'edilizia scolastica), ai fini
di cui al comma 5 bis lo statuto deve prevedere che, in caso di cessazione
dell'attività, i beni dell'ente gestore siano devoluti ad organizzazioni di
volontariato operanti in settore analogo o similare ovvero ad altri soggetti,
per essere destinati a fini di pubblica utilità.
Art. 3 bis -
Registro delle associazioni di promozione sociale
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In attuazione
dell'articolo 7, comma 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383 (Disciplina
delle associazioni di promozione sociale) la Provincia istituisce e tiene
aggiornato il registro delle associazioni di promozione sociale.
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Entro novanta
giorni dall'entrata in vigore di quest'articolo la Giunta provinciale, sentita
la commissione di cui all'articolo 7, fissa i termini e stabilisce le modalità
di iscrizione al registro.
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Di ogni
iscrizione è data comunicazione al comune nel cui territorio ha sede
l'associazione.
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Per quanto
non previsto da quest'articolo, alle associazioni di promozione sociale si
applicano le disposizioni della legge n. 383 del 2000.
Art. 4 -
Partecipazione
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Le
organizzazioni di volontariato possono presentare alla commissione di cui all'
articolo 7, anche in occasione delle audizioni dalla stessa promosse,
osservazioni e proposte riguardanti il settore in cui operano. Le stesse, in
gruppo di almeno tre, possono chiedere agli organi competenti l' audizione sui
piani e programmi inerenti al proprio specifico campo di attività .
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Nell'
adozione di piani e programmi che interessano l' attività delle organizzazioni
di volontariato è sentita la commissione di cui all' articolo 7. Per programmi
specifici possono essere consultate anche le organizzazioni di volontariato
maggiormente rappresentative del settore.
Art. 5 -
Interventi a favore del volontariato
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Per il
conseguimento degli scopi di questa legge, la Provincia e i comuni promuovono
e agevolano l'apporto del volontariato organizzato mediante la stipula di
apposite convenzioni con le organizzazioni di volontariato iscritte da almeno
sei mesi all' albo di cui all' articolo 3. Limitatamente alle organizzazioni
iscritte alla sezione a) dell' albo da almeno sei mesi possono essere
stipulate convenzioni ai sensi dell'articolo 6 per realizzare iniziative e
attività non disciplinate dalla legislazione provinciale.
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La Provincia
rimborsa, nei limiti stabiliti dalla Giunta provinciale, gli oneri finanziari
sostenuti dalle organizzazioni di volontariato per l'assicurazione
obbligatoria dei propri aderenti che prestino attività di volontariato contro
gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell'attività di
volontariato, nonchè per la responsabilità civile verso terzi, ai sensi
dell'art. 4 della legge 11 agosto 1991, n. 266 (Legge-quadro sul
volontariato). Il rimborso degli oneri previsti dal presente comma è escluso
qualora sia già stato concesso sulla base di altre leggi provinciali.
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Nei limiti
stabiliti dalla Giunta provinciale la Provincia rimborsa le quote di adesione,
comprensive degli oneri assicurativi, versate dalle sezioni locali a favore
delle organizzazioni nazionali.
Art. 6 -
Criteri e modalità per il convenzionamento
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La
convenzione con le organizzazioni di volontariato dovrà indicare:
a) l' attività che è oggetto di essa e le modalità di svolgimento anche al
fine di garantire il raccordo con i programmi e le norme di funzionamento del
settore;
b) la durata del rapporto convenzionale;
c) l' entità delle prestazioni del personale volontario necessario allo
svolgimento dell' attività in modo continuativo;
d) l' entità del contributo assegnato all' organizzazione dei volontari per i
costi di gestione e per le eventuali prestazioni di lavoro autonomo o
subordinato;
e) la messa a disposizione, anche gratuita, di eventuali strutture per lo
svolgimento dell' attività convenzionata;
f) gli eventuali contributi per la ristrutturazione o l' arredamento di
immobili di proprietà dell' organizzazione o in comodato alla stessa per
almeno venticinque anni dalla data della convenzione, nonchè per l' acquisto
di strumenti ed attrezzature tecniche;
g) gli eventuali contributi per sostenere i canoni di locazione dell' immobile
utilizzato per l' attività;
h) l' impegno a svolgere con continuità le prestazioni convenzionate;
i) le cause e modalità di risoluzione della convenzione e di revoca dei
contributi;
l) l' obbligo alla copertura assicurativa per responsabilità civile verso
terzi;
m) le modalità di corresponsione dei contributi e di rendicontazione;
n) l' obbligo di fornire periodicamente alla Provincia autonoma di Trento, su
richiesta della stessa, dati conoscitivi inerenti l' attività svolta;
o) l'obbligo alla copertura assicurativa degli aderenti all' organizzazione
che prestino attività di volontariato contro gli infortuni e le malattie
connesse allo svolgimento dell' attività stessa.
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Qualora la
convenzione abbia durata pluriennale, i contributi di cui alle lettere d), f),
g), l) del comma 1, vengono rideterminati annualmente dalla Giunta provinciale
sentita la commissione di cui all' articolo 7 secondo le determinazioni del
piano annuale di cui all' articolo 5.
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Le
organizzazioni che beneficiano degli interventi di cui alla lettera f) del
comma 1, sono vincolati alla destinazione d' uso degli immobili per la durata
di venticinque anni, salvo deroga disposta dalla Giunta provinciale. Tale
vincolo viene reso pubblico mediante annotazione sui libri fondiari su
richiesta della Giunta provinciale.
Art. 7 -
Commissione provinciale per il volontariato
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E' istituita
presso la Giunta provinciale la commissione provinciale per il volontariato.
Essa è costituita:
a) dal Presidente della Giunta provinciale o da un assessore da lui delegato,
con funzioni di presidente;
b) da quattro funzionari appartenenti ai servizi provinciali competenti in
materia di attività sanitaria, attività socio - assistenziali, lavoro ed
attività culturali;
c) da quattro membri nominati dalla Giunta provinciale che abbiano maturato
riconosciuta esperienza nell'ambito di attività di volontariato sociale. Di
essi uno è designato dal Consiglio provinciale e gli altri tre sono scelti tra
nove nominativi indicati, d' intesa fra di loro, dalle organizzazioni di
volontariato iscritte all' albo di cui all' articolo 3.
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La
commissione nomina al suo interno un vicepresidente.
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Le funzioni
di segretario della commissione sono svolte da un funzionario della Provincia.
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E' compito
della commissione di invitare di volta in volta a partecipare alle sue sedute
i funzionari dei servizi provinciali interessati alle problematiche oggetto d'
esame.
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La
commissione dura in carica per tutta la durata della legislatura ed ha i
seguenti compiti:
a) formulare proposte concernenti le iniziative di studio, di formazione e di
aggiornamento di cui all' articolo 1;
b) esprimere parere sulle convenzioni di cui all' articolo 5 e sui rispettivi
contenuti;
c) esprimere un preventivo parere sulle richieste di iscrizione all' albo
delle organizzazioni di volontariato, sui piani e programmi di cui all'
articolo 4, comma 2;
d) esprimere il parere sul piano annuale e su altri programmi o progetti
sottoposti alla Giunta provinciale entro trenta giorni dalla richiesta;
e) fornire annualmente alla Giunta provinciale una relazione sul volontariato
sociale che evidenzi anche le forme di collaborazione con l'ente pubblico;
f) promuovere audizioni delle organizzazioni di volontariato ai sensi della
presente legge ed in particolare ai fini dell' assolvimento dei compiti di cui
alla lettera a) del presente comma.
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Ai componenti
della commissione di applicano le disposizioni di cui alla legge provinciale
20 gennaio 1958, n. 4 e successive modificazioni.
Art. 8 -
Formazione e aggiornamento dei volontari
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La Giunta
provinciale, nell' ambito del piano pluriennale per la formazione
professionale, è autorizzata a promuovere iniziative di formazione e di
aggiornamento del personale volontario che opera in organismi di volontariato,
anche sulla base delle proposte inoltrate dagli organismi stessi. A detti
corsi possono partecipare anche i dipendenti pubblici interessati.
Art. 9 -
Mappa provinciale del volontariato
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La
commissione provinciale per il volontariato fornisce annualmente alla Giunta
provinciale, per le finalità di cui alla presente legge ed allo scopo di
favorire il coordinamento dei servizi sul territorio, una mappa provinciale
del volontariato sociale. La mappa evidenzia le forme di collaborazione con l'
ente pubblico e lo stato dei suoi rapporti con le unità sanitarie locali.
Art. 10 -
Immobili
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Fra le
priorità di intervento della Giunta provinciale sugli immobili di proprietà
della Provincia e per l' erogazione di contributi per il risanamento degli
immobili di proprietà dei comuni rientra anche la destinazione degli immobili
in comodato per le attività di volontariato.
Art. 10 bis
- Servizio civile
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Il Presidente
della Giunta provinciale è autorizzato a stipulare con l'ufficio nazionale per
il servizio civile un protocollo d'intesa ai sensi dell'articolo 8 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 352 (Regolamento recante
norme concernenti l'organizzazione e il funzionamento dell'Ufficio nazionale
per il servizio civile, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della L. 8 luglio
1998, n. 230).
1 bis. La Provincia può sostenere le spese connesse alla realizzazione degli
interventi, di attività e di progetti previsti dal protocollo d’intesa di cui
al comma 1 e degli altri interventi, attività e progetti demandati alla
Provincia stessa ai sensi della vigente legislazione statale in materia di
servizio civile.
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Per il
coordinamento fra il servizio pubblico, gli enti convenzionati e i soggetti
interessati all'obiezione di coscienza la Provincia costituisce un'apposita
struttura.
Art. 11 -
Ambito di applicazione e abrogazione di norme
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La legge
provinciale 10 novembre 1983, n. 38 è abrogata.
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Per quanto
non previsto nella presente legge si applicano le disposizioni di cui alla
legge 11 agosto 1991, n. 266 << Legge quadro sul volontariato >>.
NOTE >>
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