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STUDIAMOCI
UNA MANO
Come fare un’associazione studentesca
PRESENTAZIONE
Il 19 aprile
presso l’Istituto don Milani di Rovereto, circa 60 studenti (della Consulta e
rappresentanti di Istituto) hanno partecipato ad una giornata di riflessione e
di formazione.
Questa giornata è nata dall’esigenza, in questo momento segnato da profondi
cambiamenti nel mondo della scuola a livello locale e nazionale, di far sentire
anche la voce degli studenti, e di avere un intervento degli stessi.
Dopo un momento assembleare iniziale, sono stati costituiti sei gruppi di
lavoro, sulle seguenti tematiche:
-
associazione
studentesca e politiche studentesche
-
strutture
edilizia scolastica
-
organi
collegiali
-
offerta
formativa
-
riforma –
libretto formativo
-
riforma e
protocollo
-
giornata
dell’arte e della creatività
In ognuno di
questi era presente un esperto nella tematica affrontata dal gruppo.
All’interno dei
lavori della Commissione sulle “Associazioni studentesche”, tra le varie
proposte, è emersa anche quella di avere a disposizione uno strumento contenente
le informazioni sui “passi da compiere” per dare vita ad associazioni
studentesche, previste ed auspicate dalla normativa della scuola.
La richiesta è stata poi portata avanti dal dott. Stefano Malena, funzionario
del Servizio per le politiche sociali, il quale ha preparato un opuscolo
articolato in tre momenti:
-
natura e
limiti dell’associazionismo studentesco
-
modello di
atto costitutivo e di statuto
-
quadro
normativo di riferimento
Questo sussidio
è diretto in modo particolare agli studenti delle scuole superiori di età
compresa tra i diciassette e i diciannove anni, con il seguente auspicio:
-
che
l’associazionismo studentesco possa crescere e contribuire al miglioramento
della qualità della vita interna al mondo scolastico, ma con una particolare
attenzione anche alla vita sociale in generale;
-
che possa
crescere anche il singolo studente, aggiungendo un altro piccolo tassello alla
realizzazione di sé, quale cittadino responsabile e solidale.
Questo opuscolo
verrà distribuito a breve, da parte dell’Assessorato all’Istruzione e alle
politiche giovanili, ai rappresentanti di classe degli ultimi 2 o 3 anni delle
scuole superiori.
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